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Giornata Mondiale dei Diritti Umani e Animali

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Non lo sapevamo!

Dal 1948 il 10 dicembre è la Giornata Mondiale dei Diritti Umani (e fin qui…) ma qualcuno dal 2008 ha deciso che fosse anche la Giornata Mondiale dei Diritti Animali.

Bizzarro che si decida di celebrare entrambi nello stesso giorno. Ovviamente è intenzionale: in un tempo in cui tutti studiamo a scuola che gli esseri umani sono mammiferi come gli altri, soltanto più evoluti, perché mantenere due giornate differenti?

La filosofia di questo tempo ci impone di festeggiarli nello stesso giorno.

Curioso anche che un famoso giornale on-line italiano criticando la decisione della Gran Bretagna di uscire con la Brexit anche dagli accordi europei in materia di diritti animali, ricordi come in tempi più oscurantisti della storia, filosofi come Cartesio avessero una visione del tutto opposta a quella di oggi: Cartesio scriveva che il lamento dei cani è paragonabile al cigolio di un macchinario perché i cani non hanno un’anima paragonabile a quella dell’essere umano. Pertanto (stando a quanto riporta questo articolo) Cartesio faceva esperimenti torturando gli animali senza pietà.

In quattro secoli siamo passati dal trattare gli animali come esseri che non sono degni di attenzione e cura fino a equiparare ripetutamente e in varie sedi ufficiali i diritti umani a quelli animali. Da un eccesso all’altro, direbbe qualcuno. Si invoca la scienza come arbitro: si sa che molti animali hanno un cervello con funzioni simili a quelle umane e provano dolore. Pertanto, la scienza si farebbe responsabile di dichiarare che noi esseri umani siamo equiparabili agli animali. Compreso tutto ciò che riguarda i diritti.

Non sorprende che lo stesso giornale (fra i più famosi in Italia) raccontasse in passato anche di artisti e scienziati innamorati di animali come un delfino. Alla fine, chi stabilisce dov’è il confine e dove inizia ad essere un po’ esagerato il sentimento di protezione e affetto per il proprio animale? Statistiche sconcertanti mostrano in crescita in Italia e nel mondo in genere il fenomeno della zooerastia (relativa a pulsioni e atti sessuali da parte di esseri umani verso animali di vario genere).

Siamo scandalizzati? beh ne parla già la Bibbia in più di una pagina quindi: nulla di nuovo sotto il sole.

La domanda però che sorge spontanea è: perché pensatori di alto livello, sensibilità raffinate, uomini influenti trovano così difficile trovare un equilibrio su un tema come questo?

In altre parole: è incredibile come sia ondivaga la filosofia. Quando ero giovanissimo, dopo averla amata e studiata per alcuni anni, me ne allontanai completamente, trovando insoddisfacente come i “grandi” di ogni era dicessero di volta in volta il contrario di quelli che li avevano preceduti. Ognuno partiva dai presupposti che preferiva e concludeva laddove voleva arrivare. Su temi etici come questi, non è cambiato praticamente niente con l’avvento della scienza, anche se la si tira in ballo e la si strumentalizza a sproposito per farle “provare” un punto di vista piuttosto che l’altro.

Per chi si è stufato degli alti e bassi della filosofia, e tutto sommato trova un po’ assurdi gli eccessi di cui parlavamo prima, vale la pena raccontare invece il punto di vista della Bibbia a tal proposito. Vediamo cosa dice in quattro versi specifici:

 

1) “Il giusto ha cura della vita del suo bestiame, ma il cuore degli empi è crudele.” (Prov. 12:10)

A quanto pare non sei un buon cristiano se ti diverti a veder morire di sete sotto il sole il tuo cane: c’è qualcosa di “crudele” in un sentimento come questo.

 

2) “nella legge di Mosè è scritto: «Non mettere la museruola al bue che trebbia il grano». Forse che Dio si dà pensiero dei buoi? (1 Cor. 9:9)

Secondo l’apostolo Paolo, Dio non è molto interessato alla vita dei buoi. Non li mette proprio sul piano della vita umana, perché soltanto l’essere umano è stato creato a immagine e somiglianza di Dio (Gen. 1:26)

 

3) “Non temete dunque; voi valete più di molti passeri.” (Matteo 10:31; Luca 12:7)

La vita umana ha un valore incredibilmente superiore a quello di altri animali come i passeri, citati in quel verso, di cui comunque poco prima Gesù ha detto che:

 

4) “Non ne cade uno solo in terra senza il volere del Padre vostro” (Matteo 10:29).

E altrove:

“Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre…” (Matteo 6:26)

 

Dunque Dio dà sicuramente valore alla vita degli animali e se ne prende cura; tuttavia la vita umana vale decisamente di più!

Una visione equilibrata. Ragionevole.

Preferisci ricominciare il viaggio senza fine e senza posa della filosofia umana, che ogni trent’anni arriva a conclusioni opposte sulla base delle quali dovremmo basare la nostra esistenza?

E se invece di parlare di “diritti” iniziassimo a parlare della Sua generosità e cura, della misericordia con la quale ci sostiene e ci dona ogni cosa buona? (Giac. 1:17)

Dio non si dà così tanto pensiero per i buoi e i passeri, ma per Lui tu sei prezioso!

 

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Categorie: CapirePrimo Piano
Tags: animalidirittigiornata mondialesocietà
Redazione Svolta :