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Bullismo: la storia di Matteo

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Mi chiamo Matteo, ho 16 anni.

Sono nato e cresciuto in una famiglia credente, di fede evangelica. Sono sempre stato felice dell’educazione ricevuta e di come mi sia stata trasmessa l’importanza di andare in chiesa e di frequentare gli incontri per noi bambini e ragazzi volti a farci scoprire qualcosa di più su un Dio che ci amava e che aveva fatto così tante cose per noi.

Iniziate le scuole medie, sono stato vittima di bullismo: in poco tempo mi sono ritrovato solo e senza amici. Ogni giorno ero insultato pesantemente da bulli, anche che non conoscevo. In circa tre anni ho perso tutta la fiducia in me stesso, pensavo di non valere nulla e che nessuno tenesse veramente a me. Speravo che con l’inizio delle superiori la situazione sarebbe migliorata. ma non fu così. Anche se non ero più vittima di prese in giro e offese, ero solo non avevo neanche un amico con cui parlare o che si preoccupasse per me.

Non ero riuscito a creare neanche un “vero” legame di amicizia né a scuola né altrove.

Ho passato molti pomeriggi chiuso in camera mia a piangere perché mi sentivo distrutto, nonostante la mia famiglia e in particolare i miei genitori mi avessero dato tutto il loro supporto e il loro sostegno. Molto spesso mi sono sfogato con i miei genitori di tutti i miei problemi. Anche se usavano le parole più belle del mondo, non riuscivano a confortarmi totalmente, perché il mio problema non era solo con gli altri, ma soprattutto con me stesso.

A causa di tutte le offese che avevo ricevuto dai bulli miei coetanei, non riuscivo più a piacermi per come ero esteticamente e caratterialmente. Avevo così paura di mostrarmi per come ero che avevo creato una corazza spessissima affinché nessuno potesse scalfirla: quando uscivo di casa indossavo una “maschera di felicità” per nascondere tutti i problemi che avevo dentro e i miei bisogni più profondi.

Quest’anno, come tante altre volte ho fatto in passato, ho frequentato un campeggio cristiano in cui però ho deciso di cercare il Signore con tutto il mio cuore, perché ne sentivo un bisogno profondo. Finalmente sono riuscito ad avere un vero rapporto con Dio, che mi ha fatto sentire una pace e una gioia indescrivibili.

Il Signore sta ricostruendo la mia vita giorno per giorno, piano piano sta aumentando la mia autostima.

La situazione intorno a me non è radicalmente cambiata ma io sì, ora cerco solo l’approvazione di Dio e non delle persone.

 

 

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