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Come combattere la solitudine?

 

L’inizio di questo periodo storico sembrava terminato con l’arrivo dell’estate ma in questi giorni si è ripresentato in tutta la sua forza. Ecco che la pandemia continua a coinvolgere la nostra quotidianità, facendoci vivere uno dei momenti più difficili della nostra vita.

 

La dura solitudine che abbiamo dovuto affrontare in questi mesi, il sentirci soli nelle nostre stanze (nonostante l’illusione di essere connessi attraverso le attività online) non riesce più a spingerci sui balconi per gridare con sicurezza e speranza la fine di tutto.Le notizie di questi giorni riportano che il 55% delle persone soffre di solitudine, disagio maggiormente presente tra i giovani compresi tra i 18-34 anni, che dichiarano di soffrire “spesso” per un senso d’isolamento.

 

La domanda che sorge spontanea a questo punto è: come possiamo affrontare la solitudine in questo periodo?

 

1.Ricerca la tua strada affrontando lo smarrimento

 

Questo senso di solitudine prende forma maggiormente nelle nuove generazioni, che si trovano a dover guardare al domani senza una rotta e un timoniere, in balia dell’insicurezza nei confronti del futuro. La Bibbia, però, viene in nostro aiuto invitandoci a riporre la nostra speranza in Dio, Colui che disse: “Infatti io so i pensieri che medito per voi, dice il Signore: pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza.”(Geremia 29:11).

 

Nell’ultimo sondaggio si è evidenziato che proprio tra i 18 e 34 anni c’è un aumento del senso d’isolamento, a causa delle nuove misure restrittive; inoltre il 32% di questa fascia dichiara di “soffrire spesso” di solitudine.

 

La progettualità verso il futuro viene erosa dalla precarietà del momento storico.

 

Siamo impreparati ad affrontare questo cambiamento della quotidianità. Nemmeno la sicurezza offerta dalle relazioni o dal lavoro riesce a dare un sollievo in questa situazione.

 

Nella Bibbia, invece, viene presentato un grido di aiuto che vogliamo fare nostro: “Dacci aiuto per superare le difficoltà, poiché vano è il soccorso dell’uomo” (Salmo 60:11).

 

2.Ritrova te stesso affrontando l’isolamento

 

Il Coronavirus ha portato il 70% dei giovani a dichiarare che il proprio stato d’animo è peggiorato. Questa dichiarazione è diretta causa dei cambiamenti nel percorso di studi e dall’impossibilità di creare relazioni sociali attraverso uscite con amici, viaggi e sport.

 

Tutto questo ha portato a sentirsi infelici, inoltre il dover instaurare relazioni con strumenti social è un limite che non piace, anzi ha compromesso lo stato d’animo di molti giovani.

 

Questo isolamento ha necessariamente portato a una ricerca introspettiva per trovare in sé stessi la forza di affrontare tutto. Questa forza, nella realtà, non si è trovata e sono invece emerse fragilità e bisogni profondi della nostra individualità. Ti invito a non scoraggiarti, nel tuo bisogno rispondi all’invito di Dio:“[…] o voi che cercate Dio, fatevi animo, poiché il Signore ascolta i bisognosi […]” (Salmo 69:32-33).

 

3.Ricostruisci le relazioni affrontando il cambiamento

 

La situazione che stiamo vivendo ci porta a considerare con maggior attenzione una sensazione di solitudine latente nell’animo umano, particolarmente presente in una fascia di età che ha sempre affrontato con relazioni, amicizie e alleanze il momento più significativo della sua formazione.

 

Siamo di fronte ad un’emergenza da non sottovalutare dato che più del 50% dei giovani non è soddisfatto della sua realizzazione personale.

 

Mentre quasi il 70% non è soddisfatto della sua vita di relazioni.

 

Il lockdown ha alterato i rapporti di amicizia creando il fenomeno chiamato “incanalamento delle relazioni”: amici che non riescono a gestire i rapporti online né a investire nelle relazioni si allontanano gli uni dagli atri, influenzando la solidità dei loro rapporti.

 

Un utilizzo corretto dei dispositivi tecnologici permetterà a ciascuno di costruire e mantenere relazioni di amicizia, aiutandoci a non isolarci, ma non potrà mai sostituire il valore dell’incontro personale.

 

In questi momenti la Bibbia ci ricorda che l’amicizia che Dio vuole costruire con noi è profonda e importante per il nostro benessere.

 

“Chi ha molti amici può esserne sopraffatto, ma c’è un amico che è più affezionato di un fratello” (Proverbi 18:24).

 

Il sondaggio ha fatto emergere che il 53% degli intervistati ha dichiarato: “il mio benessere personale non migliorerà. Siamo in un momento in cui la solitudine e l’isolamento stanno spogliando l’individuo di quella fiducia nel domani che, solo la fede in Dio e un profondo lavoro su sé stessi, può tenere viva e fiduciosa.

 

L’invito che rivolgiamo a ciascuno è di sperare nell’Eterno, perché solo riponendo la nostra vita in Lui potremo affrontare la solitudine.

“Anima mia, trova riposo in Dio solo, poiché da lui proviene la mia speranza” (Salmo 62:5).

Gioele Puopolo

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