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Fuori dalla Pornografia: la storia di Giuseppe

 

Mi chiamo Giuseppe e voglio subito cominciare dandovi una bella notizia: dalla dipendenza della pornografia si può uscire!

 

Sembra una frase scontata che avrai già sentito altre volte, ma è così. Se ti trovi nella condizione in cui pensi che non ci sia più niente da fare e che ogni volta che decidi di servire il Signore ricadi in questa trappola, legame bruttissimo ed illusorio che ti lascia con un senso di insoddisfazione dopo che ci sei cascato, sappi che Dio ha stabilito un tempo per farti uscire da questa condizione. Dio può intervenire in tanti modi: ti può liberare in un istante o operare giorno per giorno.

 

Voglio raccontarvi in breve quello che il Signore ha fatto per me. Ho conosciuto il Signore circa 5 anni fa. Da quel momento in poi, mi ha liberato da tante cose e ancora deve liberarmi da altre. È iniziato un vero e proprio percorso in cui Dio continua a lavorare nella mia vita.

 

Il laccio della pornografia non è entrato nella mia vita subito, ma piano piano: stiamo attenti perché tutti i legami, di qualsiasi genere, entrano così nella nostra vita. Trascorso un po’ di tempo dalla conversione, mi capitava di tornare a guardare pornografia, però, siccome non succedeva spesso, lasciavo correre e così passava il tempo pensando fosse tutto a posto, finché questo legame non è diventato più forte.

 

Con l’intensificarsi del legame, mutava anche il mio stato d’animo, stavo davvero male perché  da una parte combattevo  per servire il Signore e dall’altra sentivo il bisogno di guardare materiale pornografico, e questa è una delle condizioni più brutte.

 

Ogni volta che ci cadevo, chiedevo aiuto a Dio e puntualmente ci ricadevo. Il Signore, a volte, permette queste situazioni per farci comprendere qualcosa, anzitutto che senza di Lui non possiamo fare niente e che soltanto Lui conosce quello che c’è nel cuore. A volte pensiamo di essere giusti davanti a Dio, ma non è così e il Signore ce lo fa comprendere sempre per il nostro bene.

 

Quando ero arrivato alla condizione più estrema nella quale non ce la facevo più, sono andato a parlare con uno dei responsabili della riunione giovanile (una delle attività all’interno della chiesa che frequento) e lui mi ha consolato, mi ha sostenuto in preghiera e mi ha consigliato di parlarne con una persona fidata, che potesse capirmi e sostenermi, una persona intima.

 

Io ho seguito il suo consiglio e, parlando con questa persona, mi è venuta un’idea: ho preso spunto da quello che avevo visto fare nei film con i gruppi di Alcolisti Anonimi, nei quali i membri scelgono una persona fidata che ha passato le stesse cose e, quando si trovano in crisi d’astinenza, la chiamano al telefono.  La persona fidata da me scelta non aveva vissuto lo stesso legame, ma poteva capirmi e sostenermi perché entrambi sapevamo quanto grande fosse il nostro Dio.

 

Mi ero prefissato l’obiettivo di 90 giorni perché dicono che questo è il periodo in cui il cervello “si resetta” dalla pornografia. Ogni volta che avevo un pensiero, che sentivo la voglia di guardare materiale pornografico, chiamavo questa persona che mi ripeteva: “c’è qualcosa di meglio”.

 

Questo mi dava forza perché mi ricordava quanto Dio avesse qualcosa di più grande per me e quanto quel legame fosse effimero, deleterio, una soddisfazione ingannevole.  E così quel momento passava, lo superavo. Il desiderio di farlo mi veniva più volte durante il giorno, ma ogni volta che iniziava a ripresentarsi il pensiero, chiamavo questa persona a me cara.

 

Più passavano i giorni e più questo desiderio spariva. Non è facile, c’è da soffrire un po’, ma è per qualcosa di più grande. Passato il momento critico è tutto più semplice, c’è una salita da fare, ma poi il percorso sarà in pianura.

 

Dio vuole darci vita in esuberanza e la pornografia distrugge quella vera vita che Dio vuole darci. La pornografia è come una droga a tutti gli effetti, danneggia il cervello e ti ruba il desiderio sessuale, fa diventare impotenti mentalmente e fisicamente.

 

È questo quello che vuoi? Vuoi un piacere illusorio, momentaneo, che subito dopo ti distrugge su tutti gli aspetti, o vuoi il vero piacere che Dio ha stabilito per te, quello lecito, vero, puro, duraturo, il migliore? A te la scelta!

 

Grazie a Dio ho raggiunto l’obiettivo che mi ero prefissato.  All’inizio pensavo che avrei resistito il solito tempo massimo di una settimana e che, terminati i sette giorni, sarei ricaduto in questa condizione; invece, Dio mi ha dato la forza per resistere e anche tu ce la puoi fare, ce la farai con Dio.

 

Raggiungere questo obiettivo, però, è stato solo l’inizio, perché la tentazione ci attacca continuamente e noi dobbiamo stare vicini a Dio perché solo così la vittoria su qualsiasi prova è assicurata.

 

Vi saluto con un versetto della Bibbia: «Io posso ogni cosa in colui che mi fortifica». (Filippesi 4:13)

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