In Italia vivono:
– 60.000 carcerati
– 80.000 sordi
– 125.000 prostitute
– 1.500.000 universitari
Ringraziamo il Signore per come possiamo tutti contribuire a quelle opere evangelistiche che già esistono in Italia e che hanno a cuore specifiche categorie di italiani, come appunto i sordi, i carcerati e le prostitute.
Ma crediamo che sia necessaria anche una presa di coscienza spirituale sul bisogno di raggiungere in modo specifico anche i giovani universitari con il messaggio dell’Evangelo.
Questo mese di luglio non vogliamo riflettere sul “come” e fornire metodologie o approcci specifici: vogliamo soltanto chiedervi di unirvi a noi della Redazione di Svolta in preghiera per questo campo di missione.
Se agli studenti universitari aggiungiamo gli studenti delle scuole superiori, arriviamo a circa 4.000.000 di giovani, più di tutti gli abitanti dell’Albania.
Giovani che se accettano il messaggio dell’Evangelo in futuro potrebbero essere monitori, responsabili dei giovani e pastori delle nostre chiese, raggiungendo a catena ancora tanti altri italiani con la Buona Notizia della salvezza per sola grazia in Cristo Gesù.
Con questo post vi chiediamo soltanto di unirvi a noi in preghiera, in particolare nella giornata di sabato 21 luglio, nella modalità che preferirete: a casa o in chiesa, da soli o in gruppo.
Facciamo appello in particolare ai pastori e ai responsabili dei giovani perché promuovano questa iniziativa.
Preghiamo. Fossimo anche soltanto una ventina in tutta Italia a pregare intensamente per questa causa, ne saremo contenti e crediamo che Dio risponderà a queste preghiere. Perché la preghiera anche di un solo giusto “ha una grande efficacia” (Giac. 5:16).
Ma noi crediamo che saremo molti di più di una ventina (beh, già noi della Redazione di Svolta più tutti i collaboratori siamo molti di più! :D).
Noi crediamo che Dio muoverà i cuori per questa causa, perché la salvezza dei giovani italiani, a prescindere dal modo e dagli strumenti che Dio vorrà usare, è nella Sua volontà.
“Pregate dunque il Signore della mèsse che mandi degli operai nella sua mèsse” (Matt. 9:38)
“Ebbene, vi dico: alzate gli occhi e guardate le campagne come già biancheggiano per la mietitura.” (Giov. 4:35b)
“Vi è forse qualcosa che sia troppo difficile per il Signore?” (Gen. 18:14)
Soltanto, mentre preghiamo, prepariamoci ad essere disposti a rispondere anche personalmente davanti al Signore: «Eccomi, manda me!», se questa è la Sua volontà per noi individualmente (Isaia 6:8).
Sabato 21 luglio: segnatelo e partecipa insieme a noi!
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