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Comunica … a Tu per Tu

Non è sempre stato semplice il saper “comunicare” e il responsabile dei giovani lo sa molto bene!

È un aspetto su cui è particolarmente impegnato, sia che si tratti di uno studio biblico, di una meditazione, di una conversazione di gruppo o altro.

Il più delle volte ci si “preoccupa” di ciò che si deve comunicare nella riunione dei giovani; si dedica tanto tempo alla ricerca di un argomento rilevante, lo si articola dettagliatamente e si cerca di comunicarlo in modo efficace.

Sebbene questo sia estremamente importante, non va trascurato un dato di fatto fondamentale: tra una riunione e l’altra solitamente intercorrono 168 ore (ovvero 7 giorni), tempo nel quale i nostri giovani intrattengono un’infinità di rapporti interpersonali con i compagni di scuola, gli amici, i colleghi universitari, i social media, etc.

Il rischio è che gli uccelli del cielo vengano a mangiare quanto seminato, cioè che il lavoro fatto si perda nel dimenticatoio.

Sarebbe utile che il responsabile dei giovani crei un “punto di contatto” diretto e personale in vista del successivo incontro.

Certamente il bisogno di conoscere ed essere conosciuti è reale nella natura dell’uomo, sebbene viviamo in una società che langue per il proliferare di rapporti interpersonali di plastica, o meglio di pixel, vuoti di autenticità e di fiducia.

Pertanto, lo scopo delle seguenti considerazioni è di aiutare ogni responsabile a scorgere e prendere in considerazione i cambiamenti sociali in atto nel mondo giovanile, evidenziando l’indispensabilità di un  “rapporto umano” e di fiducia, necessario per ottenere buoni risultati spirituali alla gloria di Dio.

 

PERCHÉ COMUNICARE A TU PER TU?

Potremmo trovare numerose ragioni, ma qui di seguito ne riporto appena due:

  1. Dati statistici : la “Common Sense Media” (commonsensemedia.org), associazione senza scopo di lucro di San Francisco che si occupa di istruire e supportare le famiglie circa l’utilizzo dei media, ha effettuato negli USA una ricerca tra gli adolescenti (13-17 anni) da cui si evincono i seguenti dati:– 90% usa internet quotidianamnte attraverso smartphone, laptop o altri devices
    – 68% comunica attraverso la messaggistica istantanea (prevalentemente ragazze)
    – 51 % usa facebook per oltre tre ore al giorno.Paradossalmente un’altissima fetta di adolescenti (49%) sostiene che la forma di comunicazione preferita è a tu per tu! 
  2. Ragione biblica: abbiamo da imparare da Dio sulla comunicazione a tu per tu!Dio, infatti, ha sempre creato delle connessioni dirette con l’uomo:– Nel giardino di Eden: Poi udirono la voce di Dio il SIGNORE, il quale camminava nel giardino sul far della sera (Gen. 3:8)
    – Mosè sul monte: Or il SIGNORE parlava con Mosè faccia a faccia, come un uomo parla col proprio amico ( 33:11)
    – Gesù e Zaccheo/la donna samaritana: Quando Gesù giunse in quel luogo, alzati gli occhi, gli disse: «Zaccheo, scendi, presto, perché oggi debbo fermarmi a casa tua» (Luca 19:5) ; Ora doveva passare per la Samaria… Gesù le disse: «Dammi da bere». ( 4:4,7)

 

COME COMUNICARE A TU PER TU

La comunicazione remota o quella pubblica, per certi aspetti, è più “semplice”.

Comunicare a tu per tu con i giovani del gruppo che curi non è qualcosa di scontato e può essere, a volte, difficile. Varia a seconda del background familiare, condizione emotiva del giovane, maturità spirituale e attitudini caratteriali.

Qui di seguito alcuni consigli pratici che ti potranno essere di aiuto/supporto:

  1. Ascolto: sentire è buono, ascoltare è meglio, ascoltare col “cuore” ancora di più;
  2. Interesse: mostra la massima attenzione (via lo smartphone!);
  3. Comprensione: sii comprensivo (“in questa casa non mi capisce nessuno!”) ma non compiacente;
  4. Linguaggio: i giovani hanno il “loro” linguaggio: non stare dietro alla “cattedra,” fatti capire!;
  5. Sincerità: non sai come rispondere? Sii sincero, prendi del tempo, prega, consulta il tuo pastore, DOPO risponderai;
  6. Cautela: sesso opposto (mai da solo) / questioni familiari (consultare il pastore)

 

CONCLUSIONE

L’evoluzione del mondo giovanile non ci deve far perdere di vista l’elemento che Dio stesso ha messo in evidenza sin dalla creazione ovvero “il valore umano”. Non più puro nozionismo ma consapevolezza del bisogno che il responsabile deve percepire nel giovane con la guida dello Spirito Santo!

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