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Parlare di moralità associata alla sessualità nel nostro tempo stimola sempre più critiche di bigottismo.

Al giorno d’oggi sembra che ognuno possa comportarsi come preferisce ed è certo che in questo contesto i giovani cristiani si trovino sottoposti ad una pressione molto alta ed è quindi importante rivalutare e sottolineare i valori biblici.

 

La sessualità è un dono di Dio e come tutto ciò che Lui ha creato è una cosa buona.

Dio ci ha donato la sessualità e insieme ad essa anche le regole per esprimerla al meglio affinché non cadiamo nel risultato opposto che è quello del peccato. Le regole morali bibliche non hanno lo scopo di privarci della sessualità, ma di esprimerla al meglio, nel momento adatto e nel contesto corretto.

 

Dio ha creato l’essere umano sessuato e il desiderio sessuale è in sé un attributo meraviglioso che Dio ci ha donato, provvedendo il modo di trarne grande piacere nella gioia dell’intimità coniugale.

Con l’ingresso del peccato nel mondo ci fu una degradazione che ha coinvolto anche la sfera sessuale.

C’è quindi un uso della sessualità che non è conforme al disegno di Dio ma che è solo il risultato dell’egoismo umano e della concupiscenza (Colossesi 3:5).

 

Sappiamo che il termine “castità” oggi viene visto come una parola anacronistica da dedicare agli ambienti iper religiosi e che non può essere calata nel contesto del terzo millennio. In realtà è un concetto alla portata di tutti ed è prerogativa necessaria per chi vuole vivere una relazione con Dio. (I Tessalonicesi 4:3-8)

Tutti devono avere un atteggiamento casto, sia se si è sposati, fidanzati o single.

Il principio biblico di castità poi trova un’applicazione particolare in base alla fase della vita in cui ci si trova. La fedeltà è il modo di vivere un atteggiamento casto all’interno del matrimonio. L’astinenza è il modo per esprimere un atteggiamento casto prima del matrimonio.

Il valore biblico della castità protegge la sessualità in modo che possa essere usata negli ambiti e nei momenti previsti da Colui che l’ha creata.

 

I valori biblici ci spingono sempre a fare una forte riflessione interiore ed imparare a conoscere noi stessi.

Ma perché Dio ci consiglia di stare alla larga dalla fornicazione? (Efesini 5:3)

 

  1. Perché desidera il meglio per noi e il meglio è ciò che dura nel tempo e ciò che dura nel tempo è il vero Amore che non ha bisogno del sesso come merce di scambio o per essere alimentato. Inoltre non si deve confondere l’attrazione fisica con l’amore. Le due cose devono coesistere in un equilibrio sano e santo perché la fisicità fa parte del nostro modo di rapportarci e di mostrare il nostro affetto. Usiamo il nostro corpo per comunicare, per recare piacere, per ricevere affetto e addirittura per fare promesse, ma il sesso prima del matrimonio è un modo sbagliato del corpo per fare promesse. La Bibbia ci richiede di non fornicare proprio per non unirci “in una sola carne” con una donna o con un uomo che non è, o non sarà, il coniuge.
  2. Il fidanzamento ha anche lo scopo di capire il peso del sentimento che si prova, di conoscere l’altro e d’imparare ad apprezzarne gli aspetti caratteriali e spirituali. La purezza che deve caratterizzare chi crede nei valori biblici non impoverisce ma, anzi, arricchisce in profondità e dona una prospettiva nuova alle nostre scelte. Ricorda che il fidanzamento vissuto nell’astinenza sessuale è la migliore palestra alla fedeltà matrimoniale.
  3. Noi siamo Corpo, Anima e Spirito e tra queste tre parti di noi intercorre una relazione così stretta che è quasi impossibile scinderle. La Bibbia ci insegna che il sesso e i rapporti sessuali mettono in relazione due esseri spirituali, oltre che due corpi. Capire questo ci aiuterà a comprendere sempre meglio l’importanza delle nostre azioni. Come le decisioni spirituali hanno dei benefici visibili sul nostro corpo è valido anche il processo contrario: decisioni prese dal nostro corpo hanno effetti sul nostro spirito. La moralità biblica ci spinge a considerare questo aspetto e non limitare la sessualità a semplice attività fisica ma è un’azione che coinvolge anche il nostro essere interiore e quindi può avere conseguenze sulla nostra parte spirituale. Il nostro rapporto con Dio deve venire sempre al primo posto e il peccato come sappiamo ci separa dall’avere una relazione con Dio.
  4. Dio ci invita ad avere cura del nostro corpo senza donarlo a chi non è disposto a prendersi cura di noi con l’impegno del matrimonio, anche per fare in modo che la sessualità rappresenti per noi un punto di forza e non un punto debole. Astenersi dal sesso prima del matrimonio è la dimostrazione di quanto si sia compreso il piano di Dio per sé stessi.

 

La scelta di un cristiano non è affatto tra attività sessuale e astensione dalla vita sessuale, ma tra attività sessuali lecite e illecite. A volte pensiamo che avere delle regole rappresenti solo una mera restrizione della nostra libertà e della nostra possibilità di essere perfettamente realizzati, per questo a volte sentiamo che queste regole ci vadano strette, ma lo scopo della moralità biblica non è proibire il sesso piuttosto dargli il giusto valore, la giusta importanza e i giusti scopi per renderlo veramente soddisfacente e senza rimorsi!

 

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