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Chi sono i Mormoni?

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La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni

A dire il vero il termine “mormone” è solo un soprannome.  Questo viene dal sedicente profeta Mormon, il cui libro è uno dei testi sacri della chiesa. Il nome ufficiale è “Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni”. Un nome anche questo un po’ complesso che però ha un significato: “Chiesa di Gesù Cristo”, perché credono che Gesù abbia organizzato una chiesa mentre era sulla Terra; “Santi degli Ultimi Giorni” per distinguersi dai precedenti esempi di quella chiesa.

Joseph Smith è il fondatore, che sostiene di ricevere nel 1823 una rivelazione da un angelo, Moroni, che  gli rivela l’esistenza di “tavole d’oro” sotto la terra della collina di Cumorah (nello Stato di New York).

Nel 1827 Smith entra in possesso delle “tavole d’oro” che dovrà riconsegnare a Moroni dopo averne completata la traduzione, in quanto scritte in una lingua ancora oggi sconosciuta agli studiosi: “l’egiziano riformato”. Nel 1830 la traduzione viene pubblicata con il nome di Libro di Mormon, il quale racconta la storia di una parte dei primi abitanti del continente americano, che secondo i Mormoni sono ebrei miracolosamente emigrati da Israele.

Alcune peculiarità della teologia mormone:

  1. Il concetto di Dio Padre che “ha un corpo di carne ed ossa” ed era un tempo un uomo, progredito fino a diventare Dio.
  2. La colpa di Adamo è considerata un bene, in quanto ha permesso agli uomini di conoscere se stessi e iniziare il percorso verso il loro Dio.
  3. La missione di Gesù Cristo sulla Terra rimane necessaria a causa dei peccati degli uomini e ha come frutto l’instaurazione sulla Terra del potere del sacerdozio: il potere stesso di Dio delegato alle persone umane.
  4. Il luogo di culto è il Tempio in cui si svolge anche il “battesimo per i morti”. Un battesimo che viene compiuto dai vivi per procura, al fine che il defunto possa beneficiarne a patto che accettino nell’aldilà il gesto compiuto sulla Terra dal loro discendente. Per questo motivo nel profondo delle montagne di granito di Little Cottonwood Canyon, fuori Salt Lake City, nello Utah (Usa), c’è un grande bunker dove i Mormoni conservano dati genealogici.

 

È indubbio il fatto che quanti seguono la dottrina della chiesa mormone siano persone spesso socialmente ineccepibili. È rinomato il loro rispetto per le leggi dello Stato e per le regole della società civile. Negli USA vengono considerati tra i gruppi sociali con un forte senso patriottico, una spiccata propensione al senso civile e una laboriosità esemplare. Proprio negli USA si sostengono a vicenda con un programma di assistenza sociale che difficilmente viene eguagliato da altri gruppi sociali. Sempre negli USA si annoverano tra i Mormoni illustri nomi nel campo della politica, dell’industria, dello sport.

 

Ma c’è una grande differenza tra la bontà umana e la giustizia spirituale.

Una delle verità Bibliche completamente assente nella dottrina dei Mormoni è quella della Grazia. Chi segue la dottrina mormone non riesce a vedere che la possibilità di essere accettati da Dio non dipende da quello che noi facciamo, ma da quello che Gesù Cristo ha fatto per noi.

“Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti.” (Efesini 2:8-9)

“Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.” (Romani 5:8 )

 

Attenzione: i Mormoni possono anche utilizzare la terminologia biblica e parlare di “Grazia” soprattutto in riferimento alla verità che senza la venuta di Gesù, nessuno avrebbe potuto accedere alla beatitudine finale. Ma la Grazia per i Mormoni resta soltanto un aiuto, una pre-condizione, uno strumento a disposizione di coloro che impegnandosi la utilizzeranno per scalare fino alla sommità dei cieli con i propri sforzi: secondo i Mormoni, quindi, non si tratta di un dono immeritato e pienamente sufficiente.

 

L’unico punto di contatto con i Mormoni è La Bibbia che, in contrasto con le loro dottrine, dichiara la propria sufficienza e mette in guardia da presunte rivelazioni e aggiunte derivanti da manipolazioni umane.

 

Il messaggio di speranza biblico si basa sull’Amore di Dio, Amore mostrato donando il Suo Figlio per la Salvezza di tutti gli uomini: è un messaggio sufficiente ed efficace. Ricordiamoci di proporlo con rispetto e amore.

Nell’incontro con un Mormone mostriamogli anche gli effetti della Grazia nella nostra Vita alla Gloria di Dio. Ricordiamo che ha ricevuto ottimi insegnamenti morali, ma non conosce la possibilità che la potenza di Dio possa trasformare il suo carattere. Quando incontriamo un Mormone cerchiamo di parlare di Gesù come “l’agnello di Dio che toglie il peccato dal Mondo”.

 

Una delle principali mancanze della posizione dottrinale dei Mormoni è che accettano una rivelazione al di fuori della Bibbia. Le “rivelazioni” contenute nei libri ritenuti fondamentali dai Mormoni in realtà non contengono nulla di paragonabile ai temi biblici e non aggiungono nulla di più alla sua completezza.
Ma anche se noi o un angelo dal cielo vi annunciasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia anatema” (Galati 1:8)
Incontrando  e parlando con alcuni Mormoni, un giovane cristiano comprese che erano convinti che l’angelo Moroni non  fece altro che portare lo stesso vangelo, non un altro: il giovane si rese conto, quindi, che la loro non era tanto la mancanza di conoscenza, ma proprio cecità spirituale.
Il Libro di Mormon stesso deve essere accettato da una vera fede “cieca” in quanto né la sua presunta lingua originale tanto meno il suo contenuto hanno ricevuto il riconoscimento degli studiosi più seri e responsabili.

 

Un Mormone ha ben chiaro in mente cosa deve fare e come si deve comportare, quali riti seguire e quali atti compiere ed è convinto di avere in sé la forza di vincere il peccato. Un Mormone non vede davvero il suo bisogno dell’aiuto di Dio, un aiuto offerto a tutti gli uomini che Lo accettano per fede.  “poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, com’è scritto: «Il giusto per fede vivrà” (Romani 1:17)

Infine, quando parli con un Mormone ricorda l’espressione e la testimonianza dell’Apostolo Paolo descritta in

1 Timoteo 1: 15: “Certa è quest’affermazione e degna di essere pienamente accettata: che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo!”