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“Dio ti benedica!”

Regola n.1: CHIEDI

Guarigione, benessere economico, relazioni appaganti e più in generale la realizzazione dei propri desideri: Per molti, la benedizione di Dio la potremmo definire in questo modo.

E così Dio assume le sembianze di un gentile e disponibile (oppure dispettoso e inarrivabile) Genio della lampada, al quale possiamo chiedere tutte queste cose, mentre siamo alla ricerca della nostra felicità…

Ed in un certo senso non siamo lontani dalla verità perché la Bibbia (e la vita di tanti credenti oggi) è costellata di storie di uomini e donne che si sono rivolti a Dio per ricevere tutte queste cose… e le hanno ottenute!

Non ci credi? Ecco qualche esempio tratto dalla Bibbia e dalle storie di alcuni nostri amici:

Una donna, malata da molti anni fu guarita (Luca 8:43-48), esattamente come la nostra amica Antonella (QUI la sua storia). Una vedova, con una situazione economica disperata ebbe di che sostentarsi insieme ai suoi figli (2 Re 4:1-7). Salomone, giovane re di Israele, ottenne la saggezza necessaria per rivestire questo ruolo per cui non si sentiva all’altezza (1 Re 3:5-15), mentre il nostro amico Ruben ha ricevuto risposte ai suoi dubbi esistenziali (QUI la sua storia).

Questi non sono che alcuni esempi di ciò che Dio ha fatto e può fare! La prima cosa che devi fare quindi è CHIEDERE. Gesù stesso ti invita a domandare la sua benedizione… quindi perché non farlo?

“Io altresì vi dico: chiedete con perseveranza, e vi sarà dato; cercate senza stancarvi, e troverete; bussate ripetutamente, e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, chi cerca trova, e sarà aperto a chi bussa.” (Luca 11:9-10)

 

Regola n.2: FIDATI

Perché Dio in fondo non è affatto il genio della lampada di cui parlavamo poco fa; nessun “comanda padrone!”. Quindi preparati a ricevere anche dei “NO” o ancora degli “ASPETTA”. Ed è soprattutto in questi casi che devi fidarti, imparando l’importantissima lezione che ciò che tu pensi essere una benedizione per te, a volte non coincide con ciò che Dio pensa essere una benedizione per te.

“Infatti i miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie vie”, dice il SIGNORE. “Come i cieli sono alti al di sopra della terra, così sono le mie vie più alte delle vostre vie, e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri.” (Isaia 55: 8-9)

A questo proposito la storia di Lazzaro (Giovanni 1:11-46) e l’esperienza del nostro amico Daniele (QUI la sua storia) potranno esserti di ispirazione.

FIDATI di Dio: imparerai che “tutte le cose (eh sì, anche quelle brutte) cooperano al bene di quelli che amano Dio” (Romani 8:28)

 

Regola n.3: Onestamente… PERCHE’ MAI DIO DOVREBBE BENEDIRTI?

Chiedi pure… ma non pretendere nulla! Perché la verità è che non meritiamo la benedizione di Dio.

Potremmo non essere ladri e assassini, ma tutti, almeno una volta, siamo stati bugiardi, sleali, invidiosi, arroganti, egoisti, indifferenti, maldicenti, bestemmiatori o pieni di odio per qualcuno. Onestamente… perché mai Dio dovrebbe benedirci? La risposta a questa domanda è una delle cose più entusiasmanti del mondo:

PER GRAZIA! La benedizione di Dio è un dono concesso liberamente e non la ricompensa per le nostre buone azioni. Infatti:

“Non c’è nessun giusto, nemmeno uno” (Romani 3:10).

Questo dono è gratuito per te, ma è costato caro a Gesù. Lui, infatti, morendo sulla croce, ha scontato una condanna che non meritava, in modo che tu, grazie al suo sacrificio, potessi chiedere una benedizione che non meritavi. Così, quando chiedi la benedizione di Dio, fallo sempre nel nome di Gesù, colui che l’ha meritata al posto tuo. E non sforzarti di meritarla… perché è sempre un dono e mai una ricompensa.

 

Regola n.4: LA VERA BENEDIZIONE

Te lo ricordi il Genio di prima? Ecco: se potessi esprimere tre desideri, cosa chiederesti? Ancora una volta guarigione, benessere economico, successo, relazioni appaganti… tutte cose che hanno il loro valore, che migliorano la nostra esistenza, ma che hanno un terribile difetto: finiscono! Finiscono insieme alla nostra vita sulla Terra! E allora si fa spazio una (per molti) inquietante domanda: “e dopo?”

Gesù un giorno incontrò una donna presso un pozzo. Mentre lei attingeva l’acqua e conversava con lui, Gesù le disse:

“Chiunque beve di quest’acqua avrà sete di nuovo; ma chi beve dell’acqua che io gli darò non avrà mai più sete; anzi l’acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte che scaturisce in vita eterna” (Giovanni 4:13-14).

Secondo voi cosa rispose quella donna?

“Signore dammi di quest’acqua!” (Giovanni 4:15).

La viva presenza di Dio nella vita di quelli che lo conoscono personalmente è la benedizione che appaga definitivamente l’anima, è l’acqua che disseta una volta per tutte e che regala la certezza della vita eterna!

Ecco quindi il nostro ultimo consiglio: impara a riconoscere e richiedi la VERA e duratura benedizione di Dio che ci è stata data attraverso la morte e la risurrezione di Gesù:

“Perché Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unico figlio; affinché, chiunque crede in lui, non muoia ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16).

Con sincero affetto, perciò, non ci resta che dirti: Che Dio ti benedica!

 

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