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uomo che dorme

Cinque gocce di insonnia

 

Dormire è uno dei bisogni primari dell’uomo. Un terzo della nostra vita – in media – la passiamo dormendo; ma per milioni di italiani (e miliardi di persone nel mondo), dormire rappresenta un’attività che genera ansia, perché il momento di chiudere gli occhi diventa un tempo in cui si resta soli con sé stessi, con i propri pensieri e si spera, alla fine, di arrivare riposati e fisicamente indenni al mattino successivo.

 

Al netto di patologie che generano effetti collaterali, linsonnia è una condizione di sonno insoddisfacente che presenta disturbi dell’addormentamento, del mantenimento del sonno o di risveglio precoce e sintomi diurni come fatica, sonnolenza, disturbi dell’umore, compromissione delle proprio “funzionamento” in ambito sociale, lavorativo e scolastico.

 

ANATOMIA DELL’INSONNIA: LE TRE “P

 

L’insonnia è considerata la sindrome delle 24 ore”.

Vi sono tre fattori riguardanti lo sviluppo e il mantenimento dell’insonnia, possiamo chiamarli le tre “P”: predisponenti”, precipitanti” e perpetuanti.

L’epoca del Covid-19 ha contribuito all’insonnia sia come fattore predisponente (per confinamento), sia come fattore precipitante (come evento traumatico collettivo), sia come fattore perpetuante.

 

La deprivazione del sonno ha conseguenze tangibili sul benessere psico-fisico dellorganismo. Si va infatti da sintomi come l’astenia, dunque una sorta di stanchezza costante durante il giorno, alla difficoltà a mantenere la concentrazione, deficit di memoria, aumento degli stati depressivi e dell’irritabilità.

 

ALCUNE POSSIBILI CAUSE DI INSONNIA

 

Il principale fattore di rischio dell’insonnia è lo stress: la nostra mente, soverchiata da pensieri angosciosi, non riesce a rilassarsi e questo influenza fortemente la qualità del sonno.

 

Anche fattori ambientali come la luce, il rumore o una temperatura troppo alta o troppo bassa, possono provocare degli episodi di insonnia, così come il caffè nella seconda parte della giornata, abuso di alcol e di nicotina, mangiare cibi pesanti a cena ed effettuare attività sportiva nelle ore precedenti al riposo.

 

LEXOTAN & Co.

 

Il noto cantante Irama canta che “con cinque gocce di Lexotan si può prendere sonno, riposare e dimenticare ogni pensiero”. Ma è proprio così? Quali sono oggi i metodi più diffusi per combattere linsonnia?

 

Il principale consiglio è quello di abituarsi a mantenere costante il ritmo sonno-veglia: svegliarsi sempre alla stessa ora e andare a dormire sempre alla medesima abitua il nostro corpo ad assecondare lo stimolo naturale del sonno. È poi importante cercare di dormire in un ambiente con una giusta temperatura compresa tra i 18° e i 22°C, buio e protetto da rumori, oltre a evitare di passare troppo tempo davanti agli schermi nelle ore serali, che siano dello smartphone, del computer, o della televisione.

 

Anche una vita attiva, in cui si svolge un’attività fisica regolare nelle ore diurne e ci si espone alla luce solare piuttosto che a quella artificiale, aiuta il ritmo circadiano.

 

Altri validi alleati rimedi del sonno sono i nutrienti che assumiamo tramite l’alimentazione, che possono favorire la produzione di sostanze che conciliano il riposo, come la melatonina, il magnesio, il potassio o la vitamina B6. Tra questi segnaliamo i carboidrati complessi, dalla pasta al pane, al riso, il pesce, le carni bianche, il latte e i suoi derivati, la lattuga e alcuni tipi di frutta, come la frutta secca, le banane e le albicocche.

 

Favorisce inoltre il rilassamento anche l’assunzione di tisane calde nelle ore precedenti al sonno. Altre attività che possono aiutare a diminuire la tensione fisica e mentale sono la lettura di un libro, lascolto di musica rilassante o un bagno caldo.

 

Dovendo ricorrere alla medicina, i farmaci con il principio attivo contenente benzodiazepina sono quelli più diffusi e in commercio ve ne sono di ogni marca; nei casi più severi i farmaci ipnoinducenti sono quelli che potrebbero portare determinati benefici.

 

Per affrontare le difficoltà del sonno, piuttosto che ricorrere ai farmaci, molti ricercatori hanno scelto un trattamento di terapia cognitivo-comportamentale che consiste nel “somministrare”, attraverso un programma online, parti comportamentali, cognitive ed educazionali, tipo imparare ad associare il letto con il sonno, mettere da parte il tempo per pensare alla giornata trascorsa prima di coricarsi, predisporre l’ambiente adatto a facilitare il sonno. Questo programma è di tipo interattivo nel senso che tiene conto dei “diari del sonno” giornalieri dei partecipanti per rimodulare le successive informazioni.

 

LA BIBBIA E I RIMEDI CONTRO L’INSONNIA

 

Se la scienza in merito ai disturbi del sonno sembra aver esaurito tutti i consigli, pochi sanno che nella Bibbia (che è la Parola di Dio), vi sono dei rimedi assoluti contro lansia e i problemi legati al sonno.

 

Partendo dal “fattore ansia”, Gesù stesso ha dato un meraviglioso consiglio: «Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un’ora sola alla durata della sua vita? E perché siete così ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; eppure, io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. Ora se Dio veste in questa maniera l’erba dei campi che oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, o gente di poca fede? Non siate dunque in ansia, dicendo: “Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?” Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in piùNon siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno.” (Matteo 6:25-34)

 

Che meraviglioso consiglio di Gesù!

 

Alcune forme di ansia, soprattutto se legati all’incertezza del futuro e della vita, sono delle brutte bestie da affrontare. Ma in Cristo abbiamo la vittoria! Dio combatte per noi, con noi e davanti a noi per cacciare ogni forma di stress e ansietà che vuol renderci schiavi… Noi però dobbiamo fidarci e abbandonarci completamente a Lui.
E lì dove ci sono difficoltà personali, momenti in cui la vita sembra sfidarci emotivamente e psicologicamente, Gesù ci ricorda nella Sua Parola che sta bussando al nostro cuore, se Gli apriamo Lui rivoluzionerà la nostra vita interiore e rimarrà con noi per sempre.

 

UN SONNO BENEDETTO DA DIO

 

Nel Salmo 4:8 è scritto: In pace mi coricherò e in pace dormirò, perché tu solo, o Signore, mi fai abitare al sicuro. Caro lettore, tutta questa sicurezza in Dio ti potrà sembrare irreale, eccessiva, e forse non realizzabile; quante volte i pensieri ti hanno sopraffatto quando eri appoggiato sul tuo cuscino? Quante volte, nel buio nella tua stanza, avevi gli occhi spalancati per paura di addormentarti e di non risvegliarti più?

 

A volte anche riponendo fiducia in Lui possiamo essere sommersi da pensieri o eventi che ci turbano: riposizioniamo il focus della nostra vita su Dio “e la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù. (FIlippesi 4:7).

 

Una volta i discepoli di Gesù erano stati inviati a insegnare e predicare la buona notizia del regno di Dio. Pur essendo questa un’attività lodevole, ha richiesto sicuramente degli sforzi e degli impegni fisici: Gesù stesso alla fine disse loro: Venitevene ora in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po’” (Marco 6:31). Dio conosce le nostre esigenze fisiche, conosce che siamo uomini e donne soggetti a stanchezza e usura fisica; se Gesù ci invita a riposarci “un po’”, facciamolo, confidiamo nel Suo consiglio perché il nostro sonno è protetto e custodito da Lui!

 

Nel Salmo 3:5,6 leggiamo: Io mi sono coricato e ho dormito,
poi mi sono risvegliato, perché il Signore mi sostiene. Io non temo le miriadi di genti che si sono accampate contro di me dogni intorno.”

 

CORICARSI, DORMIRE, RISVEGLIARSI, sono gli elementi giusti per battere l’insonnia! C’è una sola Persona che permette di unirli e realizzarli tutti quanti appieno e senza mancanze: Gesù; Egli ci rivolge ancora un altro invito: Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo (Matteo 11:28).

 

Un ultimo consiglio: prega il Signore Gesù con tutto il cuore, stanotte dormi serenamente e domani mattina sarai una persona nuova, interamente trasformata dalla grazia di Dio.

Francesco Piazza e Federica Costantini

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