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Facciamo i Conti di Fine Anno?

 

Come ogni anno, a cavallo tra il vecchio e il nuovo, iniziano a essere pubblicate statistiche, classifiche, liste, etc …

 

Prima sono iniziate le statistiche di Spotify, che ci hanno fatto scoprire quante centinaia di ore ascoltiamo la nostra musica, i nostri stili e artisti preferiti. Poi siamo passati a blog/giornali/riviste che hanno proclamato la loro persona dell’anno. Non mancano mai all’elenco le varie classifiche su ogni tipo di argomento (dai libri ai videogiochi). Se aggiungiamo a tutto questo il fatto che siamo alla fine di un decennio, le cose si moltiplicano e si complicano non poco.

 

A volte “fare i conti” può essere un esercizio davvero utile, e vorremmo riprendere, a livello individuale, i metri di paragone che abbiamo utilizzato in un altro post sui gruppi giovanili.

 

Nel 2019 e nell’ultimo decennio:

 

1. Quanti si sono avvicinati a Gesù grazie alla nostra testimonianza personale e/o al nostro servizio?

 

L’apostolo Paolo è chiaro: l’evangelizzazione è una necessità per ognuno di noi, e non si tratta soltanto di semplici momenti sporadici in cui siamo spalleggiati dagli altri membri di chiesa (distribuzione volantini, incontri all’aperto) ma uno stile di vita dettato dal nostro comportamento e dalle nostre relazioni (cfr. I Corinzi 9:16).

 

Sappiamo che in questo argomento andiamo un po’ “in crisi” ma è giusto chiedersi onestamente, davanti al Signore, quanto la nostra testimonianza abbia suscitato, come minimo, la curiosità di un nostro amico, collega, familiare e se ci siamo lasciati usare dallo Spirito Santo per portare il messaggio della salvezza e invitare le persone a conoscere la nostra famiglia spirituale.

 

2. Quanto siamo maturati nella fede?

 

Guardiamoci indietro e chiediamoci: “Il mio rapporto con Dio è migliorato? La mia fede è cresciuta?”. Coltivare la nostra fede è un atto essenziale alla nostra sopravvivenza spirituale (cfr. Colossesi 1:23, 2:6,7).

 

La nostra relazione con Dio può essere sempre più profonda, la nostra vita comunitaria sempre più ricca e coinvolgente, il nostro servizio per Dio sempre più efficace. Che salute ha la nostra fede? Quest’anno ci siamo accontentati di una sterile mediocrità oppure vogliamo iniziare il 2020 seguendo Gesù sul serio?

 

3. Siamo stati battezzati nello Spirito Santo, abbiamo esercitato i carismi?

 

Nel mondo giovanile evangelico sembra esserci la tendenza a dare sempre meno enfasi al battesimo nello Spirito Santo e alla manifestazione dei carismi, così come li troviamo scritti nella Bibbia.

 

Sappiamo invece che fin dall’inizio del nostro movimento questo è stato un importante segno distintivo, per cercare la guida e la potenza che Dio desidera dare a ogni credente.

 

Quest’anno hai realizzato questa promessa? E, in questo caso, stai cercando di ricevere i “doni maggiori” per edificare la tua comunità? L’apostolo Paolo fu molto chiaro scrivendo alla chiesa di Corinto (cfr. I Corinzi 12-14), dove c’erano tanti che parlavano in lingue ma anche tanti problemi: mai fermarsi!

 

4. Quante persone abbiamo visto allontanarsi?

 

Ahia! Questa sì che è una nota dolente. Succede però di vedere persone a cui vogliamo bene, addirittura sorelle o fratelli in fede che ci davano l’esempio, allontanarsi per un motivo o per un altro (fallimenti, delusioni, difficoltà, etc …).

 

Beh, se ti è successo, Dio è capace di trasformare il male in bene: aiutandoti a riflettere e a metterti in discussione, e magari usandosi di te per cercare di aiutare chi si è allontanato (o si sta allontanando). Anche qui l’esempio di Paolo ci può aiutare.

 

Nella sua vita ha visto tante persone allontanarsi, tra cui amici e collaboratori, ma, proprio raccontando di questo scriveva “Il Signore però mi ha assistito e mi ha reso forte” (2 Timoteo 4:17). Se stai iniziando il 2020 un po’ amareggiato e deluso, sai bene a chi puoi rivolgerti.

 

Come ripartire …

 

Hai fatto i tuoi conti? Hai visto le tue personali statistiche spirituali? Bene, quello che puoi fare è iniziare il nuovo anno al meglio, pregandoci su seriamente, prendendo un momento per te e il Signore, facendo il primo passo insieme. Le tue statistiche, sia quelle belle sia quelle brutte, possono essere il punto di partenza per qualcosa di più grande.

 

“Ora, noi non siamo di quelli che si tirano indietro a loro perdizione, ma di quelli che hanno fede per ottenere la vita”.
(Ebrei 10:39)

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