fbpx

La Linea da non Oltrepassare: La Storia di Andrea Giulia

Scoprire l’Iddio che libera potentemente dalla dipendenza e che ricostruisce la vita completamente distrutta.

 

Mi chiamo Andrea Giulia e ho 28 anni.

A motivo di alcune situazioni familiari difficili, all’età di quattordici anni ho iniziato ad avere problemi di depressione. In quello stesso periodo ho iniziato a far uso di alcool, cercando così di sfogare i miei malesseri e abbattere le insicurezze che non mi permettevano di essere la ragazza che desideravo. Ma ciò non è bastato!

Di li a poco ho aggiunto l’assunzione di varie droghe; pensavo di aver trovato la soluzione ai miei problemi ma, anche se apparentemente potevo sembrare una ragazza “normale”, dentro di me, a poco a poco, stavo morendo.

 

In cerca di soluzioni

 

A vent’anni la mia condizione è peggiorata. Ho accennato a mia madre il mio malessere interiore, ma senza parlarle della mia dipendenza. Mi ha portata da uno psichiatra per cercare aiuto ma è stato “l’inizio della fine”: all’uso di alcool e droghe ho iniziato ad aggiungere anche gli psicofarmaci. Dentro di me “gridavo forte”; questa situazione interiore è durata un anno: avevo bisogno di aiuto ma non ne parlavo apertamente perché ero certa che nessuno avrebbe potuto capirmi.

 

Oggi so che, già in quel tempo, Dio ascoltava il mio grido e le preghiere che mio nonno faceva per me. Dopo circa un anno, a motivo delle mie condizioni, ho avuto un incidente automobilistico e i miei genitori, messi di fronte alla mia reale situazione, mi hanno detto: “O ti curi o vai fuori di casa”.


Una strada si apre: il Centro Beser

 

Sono arrivata, così, al centro Beser, la comunità femminile del centro Kades, centro evangelico di recupero da ogni forma di dipendenza, dove ho svolto il colloquio iniziale. In quel tempo non credevo in Dio, ma qualcosa dentro mi diceva che quella era la strada giusta per la mia vita. Per circa sei mesi sono rimasta nel mio dolore: mi confidavo con gli operatori del centro e mi aprivo con loro ma la situazione non cambiava, stavo ancora male e la voglia di vivere non tornava.

Una mattina, durante un tempo di preghiera in gruppo, ho gridato al Signore dicendoGli che non ce la facevo più a stare in quella condizione. Di lì a poco il Signore mi ha fatto sentire la Sua meravigliosa presenza, non mi sarei mai immaginata una cosa simile! Dio esiste veramente! Il Signore mi ha fatto comprendere come fare a chiudere la porta al mio passato e da quel momento ho deciso di camminare con Lui!

Non è stato facile, le battaglie sono state tante, anche le cadute, ma dal Signore sto imparando a sottomettere i miei pensieri a Lui ed a conoscerLo ogni giorno, accettando il Suo perdono. Egli ha guarito le mie ferite, mi ha dato gioia e ha trasformato la mia vita togliendo dai miei occhi quel velo che mi rendeva cieca, facendomi scoprire la Verità.

Ora posso vedere il mondo con occhi diversi, affrontare ogni cosa con un senso di responsabilità che prima non avevo. A fine programma non è stato semplice partire dal centro che fino a quel momento era diventato il mio “nido”, il luogo in cui mi sentivo amata, accolta e protetta. Tuttavia so per certo che se non fossi uscita non avrei mai potuto scoprire come Dio può fare la differenza nelle nostre vite; ho avuto la consapevolezza che non è il luogo che conta e non sono le persone, ma è solo il Signore che trasforma le vite distrutte!


Un’opera divina portata a compimento

 

Avrei una lista molto lunga dei miracoli che Dio ha compiuto fino ad oggi nella mia vita. Il Signore è stato buono con me, facendomi intraprendere la strada che mi ha condotto al mio attuale lavoro. Senza di Lui non avrei mai potuto scoprire, intraprendere e, molto probabilmente neanche finire, il mio percorso di studi. Oggi sono uninfermiera e non c’è nulla che mi appaghi di più che prendermi cura degli altri.

Dio mi ha inoltre provveduto un marito, la metà che solamente Lui poteva donarmi: la metà che mi sostiene, mi supporta e sopporta. Dio è stato buono con me e ogni Sua via si è rivelata perfetta.

 

Nella Bibbia è scritto: Tu non sai ora quello che io faccio ma lo capirai dopo (Giovanni 13:7).

Il Signore ha messo in me il desiderio particolare di fare la Sua volontà e di vedere le Sue promesse realizzarsi nella mia vita.

“Certo beni e bontà mi accompagneranno tutti i giorni della mia vita e io abiterò nella casa del Signore per lunghi giorni” (Salmo 23:6).

Andrea Giulia Granuzza

Condividi questo articolo con i tuoi amici!

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp
Condividi su email
In evidenza

Ultime pubblicazioni