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La gioia nella disabilità: la storia di Angelo

 

Mi chiamo Angelo, ho 31 anni, sono nato a Napoli e vivo a Orta di Atella, in provincia di Caserta. Voglio raccontare la storia della mia vita e il modo cui Dio mi sostiene nella malattia.

 

La mia battaglia

 

Sono il primo di tre figli. La mia vita non è stata mai facile perché fin dalla nascita sono afflitto da amiotrofia spinale, una patologia neuromuscolare caratterizzata dalla progressiva morte dei motoneuroni, le cellule nervose del midollo spinale che impartiscono ai muscoli il comando di movimento. Si tratta di una malattia degenerativa che mi ha costretto fino a oggi a stare su una sedia a rotelle.

 

Nel 1983 mio padre ha iniziato a frequentare la chiesa evangelica, ma soprattutto a seguire gli insegnamenti di Dio che possiamo trovare nella Bibbia, la Sua Parola. Dopo la mia nascita, nonostante la mia condizione, egli non si è mai stancato di portarmi in chiesa per farmi conoscere quel grande Dio che aveva cambiato la sua vita. Ciò mi ha permesso di crescere con sani valori cristiani e mi ha preservato da tante brutte esperienze che avrei potuto fare.

 

Consapevolezza

 

Ho preso piena coscienza del mio problema fisico all’età di 7 /8 anni, cioè da quando ho iniziato a frequentare la scuola elementare. Nonostante la mia condizione creasse un divario tra me e gli altri miei coetanei, non mi sono mai scoraggiato e non me la sono mai presa con Dio.

 

Al contrario, grazie all’esperienza cristiana di mio padre, ho sempre considerato il Signore come la mia forza – e in effetti Lo è sempre stato – ringraziandoLo ogni giorno per come mi aveva dato la vita. Lo faccio ancora oggi, anche per come Egli aiuta i miei genitori ad accudirmi. Quando avevo circa nove anni il Signore ha completato il suo piano per la mia famiglia, anche mia madre si avvicinò a Dio e riconobbe Gesù come suo personale Salvatore – non è sempre facile convivere con genitori non credenti.

 

Dio è meraviglioso e porta sempre a termine un’opera che ha iniziato. A tal proposito nella Bibbia troviamo questo bellissimo versetto: “Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno “(Romani 8:28).

 

La mia svolta

 

Le mie esperienze con il Signore sono iniziate all’età di cinque anni. È da allora che ho iniziato a frequentare la chiesa evangelica, e ringrazio il Signore per come, nel tempo, mi ha sempre dato la possibilità di conoscere altri credenti nei centri comunitari evangelici e i raduni giovanili. Le esperienze fatte in questi luoghi mi sono state di grande incoraggiamento e sprone.

 

A un certo punto della mia vita ho deciso di fare la mia scelta e di far entrare Dio nel mio cuore. Gli ho chiesto in modo semplice di cambiare la mia vita e Lui lo ha fatto facendomi sentire il grande amore che aveva per me. A 20 anni ho fatto il battesimo in acqua, per immersione, e sono grato perché Dio non mi ha mai lasciato e mi ha sempre soccorso.

 

Come trasformare una disabilità in un’opportunità

 

Ringrazio Dio per come sono riuscito a trasformare la mia disabilità in un’occasione di incoraggiamento per altre persone disabili. Oggi sono vicepresidente di una associazione che ho fondato insieme a un gruppo di genitori di bambini disabili. Il mio unico obiettivo è quello, con l’aiuto di Dio, di essere come una luce e portare il buon profumo di Cristo nella vita di quelle persone che sono spesso ignorate e dimenticate dalla società. Un verso risuona sempre nella mia mente: “Io ti ho posto come luce dei popoli, perché tu porti la salvezza fino all’estremità della terra” (Atti 13:47).

 

Faccio parte anche di una associazione cristiana composta da un gruppo di fratelli e sorelle in Cristo tutti disabili. Ci riuniamo virtualmente ogni lunedì e ci incoraggiamo a vicenda meditando insieme la Parola di Dio.

 

Vivere la disabilità con Gesù

 

Dio non ci lascia mai soli! Anche nelle mie difficoltà riesco a vedere la Sua mano all’opera nella mia vita. Ognuno di noi può essere colpito da disabilità nel fisico…ma continuare ad essere più che abile nel lodare e benedire il nostro grande Dio che tanto ci ama!

 

Vivere la disabilità con Gesù è come avere un amico sempre pronto ad ascoltare, consigliare e incoraggiare!

 

Non nego che sono tante le volte in cui lo scoraggiamento viene, ma con Gesù sono più che vincitore!

 

Lo ringrazio come posso Servirlo nella comunità evangelica di Orta di Atella, in cui mi occupo del disbrigo di tutte le pratiche burocratiche con le istituzioni. Mi sento onorato di poter fare qualcosa per Lui nonostante le mie difficoltà. Voglio continuare a servire il Signore che fin qui mi ha sempre soccorso e so che continuerà a farlo sempre!

 

Io non morirò, anzi vivrò, e racconterò le opere del SIGNORE (Salmo 118:17).

Angelo Di Fabio

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