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La mia Svolta – La storia di Luigi liberato dalla tossicodipendenza e dall’odio

 

Mi chiamo Luigi, ho 39 anni, sono nato in una famiglia di cui una parte erano credenti di fede evangelica.

 

Vittima di un Abuso

 

La mia infanzia è stata serena fin quando, a otto anni, mia madre ha abusato di me, e da allora la mia vita è cambiata.

 

Quell’esperienza cambiò il mio modo di essere: incominciai a provare rabbia e odiare tutto e tutti chiudendomi in me stesso; più il tempo passava più peggioravo. All’età di 12 anni incominciai a frequentare ragazzi più grandi di me, e insieme facevamo uso di droghe, rubando, partecipando a pestaggi e molto altro.

 

Tutto il male che avevo nel Cuore

 

Mentre facevo tutto questo male mi illudevo di stare bene. Più vedevo le persone soffrire e più in qualche modo il dolore che avevo provato da bambino si alleviava. Le persone avevano paura di me: se mi avessero incontrato avrebbero cambiato strada. Questa è stata la mia vita fino a circa 28 anni.

 

Più passavano gli anni più peggioravo: facevo uso di droghe, rubavo, spacciavo, andavo a letto con tante donne, facevo del male alle persone. Nonostante vedessi altri miei amici vivere la mia stessa vita, continuavo su questa strada. Mio padre era l’unico che nonostante tutto continuava a dirmi che c’era Qualcuno che mi poteva aiutare e cambiare: il Suo nome era Gesù. Ma a quelle belle affermazioni la mia risposta era spesse volte: “Dov’era Gesù quando mi sono capitate tutte quelle cose brutte?”

 

Io amavo mio padre e Dio lo sapeva. Un giorno mio padre ebbe un infarto e io quel giorno ebbi paura di perderlo. In quel frangente dissi tra me e me: “Che gioia ho dato mai a quest’uomo? Basta! Devo cambiare.”

 

La mia Svolta: Ho messo in Pratica il Consiglio di mio Padre

 

Decisi di lasciarmi tutto alle spalle e di cambiare. Entrai così al Centro Kades, una comunità che si occupa del recupero da ogni sorta di dipendenza. Li mi parlarono di Gesù, lo stesso Gesù di cui mi parlava mio padre.

 

All’inizio fu dura, ma poi un giorno, in una riunione, Dio parlò al mio cuore, mediante il testo biblico del “Figliol prodigo” che si trova nel Vangelo di Luca 15:11-32.

 

Dio mi disse che non Gli importava quello che avevo fatto, che mi attendeva a braccia aperte, mi stava aspettando e che mi stava venendo incontro. Quel giorno sono entrato in quel locale di culto così com’ero: un uomo senza speranza imbruttito dal peccato e ne sono uscito un figliolo di Dio! Sapete, Dio non si è limitato a ridarmi una nuova vita in Lui, Egli ha fatto più di quello che immaginavo: ha messo nel mio cuore il perdono verso mia madre e, una volta finito il mio percorso riabilitativo, sono andato da lei dicendo che la perdonavo e che Dio aveva perdonato anche me.

 

Dopo il Perdono c’è sempre un Nuono Inizio

 

Il Signore mi ha dato una moglie, due figli, un lavoro e ogni giorno provvede a ogni cosa. C’è un verso biblico che mi accompagna dall’inizio del mio cammino con il Signore, si trova in Geremia 29:11 e dice: Infatti io so i pensieri che medito per voi dice il Signore: pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza”.

 

Dio medita per ognuno di noi un avvenire meraviglioso, cercaLo ed Egli si farà trovare, proprio come ha fatto con me.

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